domenica 8 gennaio 2012

Scultura: buona sorte (forse anche per chi realizza l'opera )




Narra la leggenda popolare che, Dio, creò il mondo con tutti gli animali, ma che poi, riguardando il gufo, un po’ si pentì di averlo fatto così strano, con occhi così grandi, abitudini bizzarre e notturne. Allora, gli volle fare un grande dono: sarebbe diventato l’animale della buona sorte, quello che avrebbe sempre portato con se i buoni auspici per migliorare la vita di coloro che se lo sarebbero tenuto vicino, senza averne paura.




Così si racconta anche in una antica filastrocca popolare di montagna:

“Gufo, gufo della notte scura, che porti via fame e paura.. veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti. Col tuo canto, che può far paura, proteggi gli amici con madre natura... Fate, gnomi fastidiosi folletti, non potranno più farci dispetti.”





Dal canto suo la vite era considerata - dagli etruschi e dai romani - simbolo di forza, di capacità di adattamento e di trasformazione.

Trovo che il connubio sia decisamente positivo!




Ecco perché, io spero, (incrociando le dita), che recherà ottimi e profondi auspici di buona salute e allegra fortuna anche a me che ho trascorso molte ore a dargli forma e decorazione.

Grazie per avermi seguito!

Alla prossima

hugs
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